15 settembre 2007

Libertà di seminformazione



(a lato logo “V-day”)


Sabato 8 settembre 2007 si è tenuto il VDAY l'iniziativa che ha come promotore principale Beppe Grillo, le televisioni e la stampa prima hanno dato il minor spazio possibile all’avvenimento ed ora stanno cercando di farlo dimenticare parlandoci vagamente sopra senza aver capito il messaggio, tutto questo non è libertà!
Nel nostro piccolo con questa apertura vogliamo contrastare questa tendenza degli organi di informazione usando il vero mezzo libero: “la rete”.

La prima cosa che sabato otto ha confermato è che l’informazione nel nostro paese è parziale, sopratutto quella televisiva. Freedomhouse nel 2005 ci aveva messi tra i paesi con informazione semi libera, ora nel 2007 sempre per Freedomhouse siamo tornati ad essere un paese con libera informazione. Forse sarebbe il caso di segnalare a quelli di Freedomhouse di fare un controllo...

Noi per fortuna usciamo nella rete e siamo i nostri editori e quindi liberamente vi proponiamo:In questo numero:

- Testa o Tetta? di Paolo Posocco
- Le cose cambiano ... di Marco Perici
- "Poi una notte di settembre mi svegliai ..." di Stefano Ferello
- Quelli che non mi piace l’aglio di Fiorenza Valentini
- Guardo il creato di Camillo Posocco


Buona lettura

Per raggiungerci: www.abecevario.it
Per scriverci: abecevario@gmail.com

Testa o Tetta?



di Paolo Posocco
(immagine da calendario Lucignolo e da poster Segnali Caotici)

Lanciamo questa ideale moneta rappresentante l’utilizzo di un monumento per delle foto e vediamo cosa esce?
TESTA: A Moriago il gruppo “Segnali Caotici” cover band dei Nomadi, ha utilizzato per i manifesti di un loro concerto una foto che li ritrae seduti ai piedi del monumento ai caduti a di Moriago. Ci sono state dure critiche per la loro scelta, il primo cittadino ha chiesto ed ottenuto di ritirare i poster e si è parlato persino di vilipendio. I ragazzi si sono difesi dicendo che il loro voleva essere solo un omaggio alla loro cittadina, una dimostrazione del loro legame anche con il passato. La band che loro propongono, i Nomadi, da quaranta anni diffondono nelle loro canzoni e con il loro impegno sociale il rispetto delle persone e della vita, personalmente non sono un loro fan ma ho un grande rispetto per quello che scrivono e propongono. A fronte delle accuse i “Segnali Caotici” hanno comunque chiesto scusa e hanno voluto sottolinerare la loro buona fede in un gesto che voleva essere solo di riconoscenza, hanno però capito l’importanza simbolica di un opera che ricorda il dolore di tante persone. La cosa è rientrata senza problemi. In una mail al sindaco difendevo i ragazzi e lui mi ha risposto che il valore del monumento andava rispettato per ciò che per molti ancora ricorda e che deve far ricordare.
TETTA: Esce un “calendario”... è di Melita Toniolo, la ragazza della Marca del Grande fratello 7 ed oca “errante” di Lucignolo (il programma per iporagionanti). L’ambientazione scelta per la foto del mese di ottobre è stato il “Il grande Cretto di Gibellina”, un sito che si trova nella valle del Belice, quella del terremoto del 1968, infatti è un opera d’arte ambientale di Alberto Burri che ricorda le 1150 vittime del sisma (Terremoto_del_Belice), l’artista ha voluto coprire le macerie con del cemento bianco mantenendo il tracciato urbano del paese, sotto quelle colate ci sono i resti delle case di pietre e legno e della vita di un paese devastato una notte di gennaio. Quel monumento non è la rappresentazione simbolica della sofferenza, è di più, è un “luogo” della memoria, è dove sono fisicamente sono morte 160 persone, bambini ed anziani, sotto il cemento sono custoditi i giocattoli... la coppola che il nonno metteva sempre... Tutto questo usato per fare le foto tette al vento di una fanciulla dei nostri tempi, non si tratta di nudo artistico o di “seno”, sono solo l’esibizione delle sue tette, punto e basta, concettualmente è come fare un servizio di nudo ad Auschwitz! L’Italia è un paese molto grande non penso manchino i luoghi per fare delle foto suggestive, la scelta del Cretto è di una ignoranza ed inciviltà quasi sottile... Il fine commerciale è fuori d’ogni dubbio, non si tratta di una citazione, solo una dimostrazione di come l’ignoranza generi il poco rispetto verso ciò che non è mero divertimento. Il Calendario è stato ritirato ma il gesto e la malafede restano.
Insomma la medaglia ha due facce, un azione può essere fatta con spirito diverso e creare situazioni diverse, in quest’ultimo caso però non c’è un lancio dove il fato fa uscire vincente una delle due facce, la moneta è stata posata al tavolo scegliendo il lato... ed è uscita Tetta! Tristemente, ultimamente, esce quasi sempre Tetta! una vera croce...

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Le cose cambiano ...



di Marco Perici

Ci sono verità immutabili, anzi no!
Se provate a pensarci troverete in pochi istanti una decina di "comandamenti" (non necessariamente divini) che 10-100-1000 o più anni fa sembravano assoluti e immutabili, ma che oggi sono poco più che barzellette.
Prendo spunto da un breve scritto letto in un blog (di un italiano trasferito in USA) che riassumo: in una trasmissione radiofonica la speaker, evidentemente timorata di dio, ricorda che come riportato in Levitico 18:22, i rapporti omosessuali sono abominevoli.
Uno spiritoso quanto intelligente ascoltatore le scrive dichiarandosi completamente d'accordo (con evidente senso ironico) e chiede consiglio su come gestire altri punti, come tra gli altri "Mi piacerebbe vendere mia figlia come schiava, come stabilito in Esodo 21:7. Di questi tempi, quale pensa che possa essere un prezzo onesto?" oppure "Molti dei miei amici si tagliano i capelli, compresi quelli attorno alle tempie, nonostante ciò sia espressamente proibito da Lev. 19:27. Come devono morire?"

A leggere quelle righe si sorride e niente più, ma ricordiamoci che un tempo è stato ammazzato qualcuno perché si è tagliato i capelli, e quando è successo tutti erano convinti che fosse la cosa giusta! Così come non molti anni fa per tante persone è stata una cosa giusta sterminare gli ebrei, schiavizzare persone di colore, oppure oggi viene considerato giusto non modificare regole anacronistiche che impediscono a preti cattolici di sposarsi o a donne mussulmane di togliersi il velo.
Certo sono pochissimi esempi, ma il mio intento non è di definire se è più giusta una religione, un credo politico o un comandamento popolare, solo mostrare come non si possa essere certi di far parte della ragione, mai!

Certo, grossolanamente si può capire se siamo al di qua o al di la di una immaginaria linea che divide il "bene" dal "male", ma sono le sfumature che ci fregano. Non pretendo di avere una risposta, ne voglio nascondermi dietro il banale quanto in fondo giusto "la verità sta nel mezzo".
Ritengo che la flessibilità, la tolleranza, l'adattamento sia la strada più adeguata. Le regole ferree, i dogmi, non hanno futuro, le persone rigide ancora meno. Bisogna evolvere, cambiare, seguire le correnti cercando di indirizzarle magari ma non cercando di combatterle.

La natura stessa è flessibilità, cambiamenti lenti e costanti, niente di assoluto e irremovibile, ci sono cose che si modificano in migliaia di anni e altre in decine, ma inesorabilmente e senza salti.

E' vero, ogni tanto ci sono eventi che provocano rottura, ma sono provocati dalla mancanza di flessibilità di quelli che li hanno preceduti, e sostanzialmente recuperano in un colpo quello che qualcuno o qualcosa non ha modificato a piccole dosi ... il recente V-DAY per esempio potremmo inserirlo fra questi, decenni di immobilismo politico e ogni tanto uno scossone disastrante per tutti ... non sarebbe più semplice adeguarsi un po' alla volta con intelligenza? emh dimenticavo, l'intelligenza non è una caratteristica essenziale per fare politica ...

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"Poi una notte di settembre mi svegliai ..."



(da “Io vagabondo” – I nomadi)

di Stefano Ferello
(Nelle foto, locandine e scene da:
"Quinto potere" (titolo originale Network)
di Sidney Lumet, 1976.
Un brutto, isterico, iroso film contro la televisione che bisogna vedere.)


L’umore non è dei migliori: l’estate freddina di agosto è passata, le giornate si accorciano e arriva aria ancora più fredda. E’ settembre…e si ricomincia!
Beh, sai che novità!?! E’ così ogni anno, non c’è da stupirsi.
Eppure quest’anno l’umore scende più in basso del solito.
L’estate passata così–così? L’annuncio di aumenti su tutto?
C’è un lato personale e un lato “sociale”.
A livello personale ognuno troverà un modo per vivere attivamente l’autunno.
Corsi di ballo, lingue, teatro, coro, palestra, allenamenti vari, cinema, qualche concerto o teatro, uscite serali con amici, ovviamente serate con moroso/a,…e poi le sere a casa Eh già…le sere a casa!
Chiaccherando in famiglia o col partner, rilassandosi sul divano, leggendo, guardando un dvd, telefonando, ascoltando musica, navigando al computer, tirando lunga la cena e il riassetto della cucina, studiando.
La varietà è ampia e questi sono solo pochi esempi….ma non vi sembra che ho tralasciato qualcosa?
Ma sì…. guardando la TV!
La TV è la grande compagnia dell’italiano medio (e notare che non ho detto grande fratello!)
Italiano, ma potrei dire europeo o americano: riassumo tutto dicendo “occidentale medio”.
E proprio qui, nella propria intimità, nel luogo più appartato e privato, entra il lato “sociale”.
Non occorre uscire, perché La TV ti porta il mondo in casa.
Non mi metto certo a descrivere l’argomento, perché è a conoscenza di tutti.
Anzi è esperienza diretta di tutti e non c’è nulla da dire che già ognuno di noi non sappia già.
Cito solo le classiche frasi che sento dire sempre più spesso:
“In tv non fanno più niente di bello” “E’ uno schifo, solo programmi stupidi” “Io ormai non la guardo più” “Programmi e film decenti solo ad ore impossibili: quando lavori o quando dormi”.
La tv ti porta il mondo in casa? Beh, allora se il mondo è questo, vuol dire che è molto, molto, molto peggiorato. Il livello sociale è scaduto molto in basso.
E allora, alla fine di quest’estate così-così, il mio umore non migliora certo!
Mi va sempre meno l’idea di passare le serate davanti alla solita parata di idiozie televisive: tg sempre più inutili e infarciti di gossip, e poi reality, fiction, giochi sempre più lenti e vuoti, film in prima serata sempre più stupidi!
Fare zapping per evitare tutto questo è un’impresa disperata: l’unica possibilità di fruire di una Tv decente è guardarla negli orari impossibili.
Ci vuole un “fisico bestiale” e una forte-mente motivata a scovare il buono sotto il marciume, a cercare ostinatamente e pazientemente qualità e verità dove ormai ce ne è sempre meno.
Ma normalmente una persona media alla sera tende a riposarsi, il giorno dopo si torna ai propri impegni, c’è da guadagnarsi la pagnotta. Non si può mica fare il super eroe. C’è altro a cui pensare.
Insomma è una lotta impari, praticamente non vale la pena ….chi te lo fa fare?
E’ una questione di palle: o accetti di farti 2 palle davanti alla tv, o ne hai 2 palle piene e spegni tutto, oppure hai 2 palle quadrate e ti inventi tecniche di “resistenza televisiva” !
A proposito di palle: è ricominciato il campionato di calcio…e questa sì che è una palla sempre più grossa! Il calcio è onnipresente in TV.
C’è un lato personale e un lato “sociale” in tutta questa faccenda.
A livello personale posso fregarmene, spegnere la TV e scegliere di vivere il mio tempo in uno dei tanti modi che ho descritto sopra.
Ma a livello “sociale” non trovo giusto fregarmene.
Non mi piace che la TV (specchio del mondo occidentale?) stia rendendo ebeti milioni di persone e li stia trasformando sempre più in polli da allevamento.
E per questi polli il cibo (mentale) che offre la TV è sempre più “modificato geneticamente” è sempre più lontano dalla realtà e dal “naturale”.
E’ il consumismo, è il mercato, è la degradazione del pensiero occidentale che spinge a tutto questo.
I programmi devono costare poco e rendere molto. E devono tenere incollata la gente per farle vedere la pubblicità.
Vi siete mai chiesti perché tirano per le lunghe le trasmissioni più idiote?
Non è solo per coprire a basso costo spazi televisivi (cioè per evitare di dover trasmettere qualcos’altro, sfrutto quello che sto già trasmettendo e lo faccio durare 3 ore invece di 2 ore).
Allungare i tempi di una trasmissione, vuol dire avere un pubblico già incollato al televisore e a cui posso far subire un paio di pause pubblicitarie in più.
Quindi ho un’audience che mi sono già creato e che sfrutto per avere maggiori entrate.
Se invece chiudo la trasmissione in tempi ragionevoli e ne inizio un'altra, rischio di perdere audience e quindi soldi.
E’ solo uno dei motivi e degli espedienti che stanno dequalificando la tv.
Si abbassa la qualità per tenere basso il costo.
Per attirare le gente si fa leva sulle emozioni primordiali e/o di basso livello.
E aggiungiamoci trasmissioni di contorno, merchandising, backstage, televisione che parla di televisione, repliche e collegamenti a tutte le ore del giorno, creazione di campagne promozionali mirate a dare suspence, senso di attesa, sensazionalismo pur di creare l’evento e spacciare per grande ciò che invece è appena decente.
Tutto ciò non mi va proprio. Mi delude, mi demoralizza (beh….non esageriamo!)
E indubbiamente mi sento spinto all’abbandono e al disimpegno.
Insomma alla fine il rischio è fare proprio quello a cui mira una programmazione sempre più deficiente: non far pensare la gente.
Oppure farla passare a SKY.
Eh, sì perché il grande affare, il sistema consumista, il mercato non ti abbandona mai: se vuoi qualità, la puoi trovare pagando SKY.
Ma lo sapete che sono proprio i grandi gruppi televisivi ad avere ampie quote di partecipazione in SKY? Insomma, i padroni dell’etere sono sempre gli stessi e sono sempre gli stessi che comandano il gioco.
E allora a tutti i polli in gabbia alimentati GRATIS per crescere stupidi ed ebeti, viene fornita una fantastica opportunità: possono finalmente diventare polli che PAGANO per crescere stupidi ed ebeti.
Vabbè….io stasera cerco di fare qualcosa di attivo e un po’ intelligente.
Magari leggo. Oppure scrivo un pezzo per abecevario.
Oppure esco: casomai, guardo la Tv stanotte quando rientro!
Battute (amare) a parte…..voi che fate?

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Quelli che non mi piace l’aglio




di Fiorenza Valentini

Quelli che non vado a votare perché non mi occupo di politica, eh già!

Quelli che pretendono di avere sempre ragione, di conoscere l’unica verità e chi non ci sta s’impicchi, eh già!

Quelli che non mi separo per i figli e poi massacrano la famiglia, eh già!

Quelli che hanno camicia, cravatta, fazzoletto e cappellino verde, perché il Veneto ai veneti, eh già!

Quelli che contano sempre il resto e piantano una grana se mancano soldi, eh già!

Quelli che contano il resto e se li tengono se contano soldi in più, eh già!

Quelli che vanno sempre alla messa e a casa dicono due parole e quattro bestemmie, eh già!

Quelli che non mi piace il formaggio, eh già!

Quelli che non mi piace l’aglio, eh già!

Quelli che parlano male dei vicini, li spiano dalle finestre e si nascondono nei dintorni per sentire cosa dicono, eh già!

Quelli che sono solo fidanzato e qualche scopatina foresta me la posso anche fare, eh già!

Quelli che cambiano automobile dopo soli due anni, perché il cognato si è comprato una Bmw, eh già!

Quelli che mio papà e mia mamma hanno tanti soldi e spero che muoiano presto così divento ricco e smetto di lavorare, eh già!

Quelli che non salutano né parlano né con nessuno e hanno sempre il muso duro, eh già!

Quelli di prima che offendono e minacciano se l’albero del vicino deborda dal confine, eh già!

Quelli che sono cattolici osservanti e praticanti, tradiscono la moglie e picchiano i loro bambini, eh già!

Quelli che mio figlio è stato bocciato, ma lui è un bravo ragazzo, sono i professori che non capiscono niente, eh già!

Quelli che si mettono dalla parte dei lavoratori e li difendono dal ponte della loro barca di dodici metri, eh già!

Quelli che non lavorano ma fanno lavorare per loro le prostitute romene, eh già!

Quelli che cercano un lavoro, ma l’orario non va bene, devono fare troppa strada, d’inverno fa freddo, d’estate fa caldo, c’è il turno di notte e loro devono dormire, eh già!

Quelli che mia mamma mi maltrattava e allora faccio il carogna, eh già!

Quelli che si fanno due anni di galera per aver rubato una bici, eh già!

Quelli che non vanno in galera perché hanno gli avvocati furbi, anche se hanno preso trenta milioni di euro con gli appalti, eh già!

Quelli che dicono sempre che schifo di paese, che schifo di stipendio, che schifo di tutto, ma se c’è da firmare una petizione non ci sono più, eh già!

Quelli che non sono razzista, però gli africani, i cinesi, gli indiani, i meridionali mi fanno fastidio, eh già!

Quelli che buttiamo a mare gli immigrati dei barconi, che potevano restarsene a casa loro, eh già!

Quelli che uniscono rossi, verdi, marroni, gialli, blu e dicono «Metto a posto tutto io», e gli esce un colore “panza de cane quanno fugge” (come dicono a Roma, appunto), ah boh!

Quelle che buttano i figli neonati nel cassonetto per l’umido-organico, perché loro sono persone civili, ah boh!

Quelli che si stono stancati di questa tiritera stiano tranquilli, è finita qua, eh già!


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Guardo il creato



di Camillo Posocco

Lui, nella creazione, creò l’uomo per ultimo, onde evitare copiasse l’opera Sua e, farne poi inconscio abuso; ma lo dotò di intelletto, perchè nell’ammirare quanto lo circondava, nascesse in lui, il desiderio di sapere e conoscere di tanto a lui concesso, e si applicasse allo studio per capire.
ECCO: impegnò l’intelletto concessogli – spesso errando – per scoprire i segreti della Natura e del Cosmo, così migliorò, di generazione in generazione, il suo vivere, al punto di violare le leggi insete nella Natura. Oggi ne paghiamo le conseguenze.
Alterare lo statuto delle leggi del Creato, si producono scompensi, nella Natura, difficili da riequilibrare.
Nell’approfondimento dello studio della Natura e del Cosmo, l’Uomo è arrivato al concetto che, il tutto, sia in sintesi matematica correlata da infinite incognite che nel risolverle, troverà innumerevoli teoremi che nel saper giustamente applicare, troverà la grandezza dell’intelletto, dal Creatore concessogli.
Quanto costruttivo sarebbe stato lo studio scientifico se le chiese, invece di imbavagliare la scienza, si fossero affiancate, così da scoprire assieme la grande Creazione e la morale cosmica inseta in essa.
Dove sono gli scranni dai quali, le chiese, avrebbero dovuto lanciare i loro ammonimenti per il mancato rispetto della Natura e non solo quella, onorando così quel Dio unico ma, diversamente titolato.
E’ tempo che le religioni nate da Abramo e loro imitazioni, si accordino per un Concilio Ecumenico a GERUSALEMME, per definire, una volta per tutte, la verità sul significato della nostra Creazione ed il fine e motivo del tutto. Senza presunzioni di credere di sapere di più.
NEL VANGELO LA VERITA’ che purtroppo viene “nascosto sotto una pesante coltre dalla teologia”.

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