15 luglio 2007

Per i raminghi










(a lato immagine da “Il signore degli anelli”)



Nel controllare le visite al bloggiornale abbiamo notato anche degli avventori casuali dei navigatori raminghi, se qualcuno di loro vorrebbe aggiungersi alla nostra mailing list li invitiamo a inviarci una mail con la richiesta, basta poco che ce vò ed è altrettanto semplice farsi cancellare. Per gli affezionati ed i raminghi offriamo:

In questo numero:

- Che bella gioventù scapiiata di Paolo Posocco
- Argomenti da spiaggia di Marco Perici
- Menu culturale II di Stefano Ferello
- Concerto per un oasi di Valeria Siviero


Buona lettura

Per raggiungerci: www.abecevario.it
Per scriverci: abecevario@gmail.com

Che bella gioventù scapiiata.




di Paolo Posocco


(nella foto il bluser Mauro Ferrarese)
Un’estate particolare per Castelfranco, in certi momenti c’è stata un’aria più fresca e giovane! Nei giorni dal 21 al 24 giugno è stata invasa dai giganti in erba della Summer League Under 22 di pallacanestro (www.slu22.com) in pratica un mini campionato con i giovani atleti più interessanti della nazione, l’avvenimento ha inoltre portato da noi il gotha degli allenatori italiani. Ho avuto la fortuna di seguire una squadra e di conoscere questi magnifici ragazzi, simpatici ed in gamba, una vera iniezione di fiducia nel futuro e una kermesse sportiva che da decenni Castelfranco non vedeva. Nello stesso periodo anche “Note a pennello” ha avuto le sue giornate celebrative e allora Castelfranco è stata invasa da artisti che l’hanno fatta vibrare con le loro note ed i loro pennelli... una vera endovena di fiducia nel futuro e una Castelfranco percepita con nuovi occhi ed orecchie.
In questo inizio d’estate poi sta diffondendosi l’Antiruggine (www.brunelloantiruggine.blogspot.com) una iniziativa di Mario Brunello che ha deciso di creare uno spazio dove poter esporre ed ascoltare tra le persone: ”perchè nel "capannon" luogo che useremo per dar vita ai pensieri e alle idee, una volta si lavorava il ferro. Lavoro duro, materia di fuoco e terra, che la tenacia, la passione, l'intelligenza arriva a piegare e dar forma. Non lasciamo la nostra mente alla ruggine” MB. In questo caso è una gioventù, ma della mente, la più sana, quella che fa crescere le società.
Poi una sera di venerdì... era il 13 di luglio, viene organizza una serata del programma “i Venerdì di Castelfranco” iniziativa della ASCOM e del Comune, musica di grande qualità con blusers eccellenti, purtroppo oltre ad una certa indifferenza di chi quella sera doveva “sfilare” e “glamureggiare” si è unito il coprifuoco con i “vigili dell’ordine” che a mezzanotte spaccata hanno detto basta (il festival show con la mummia Albano capone è andato ben oltre), c’è stato malcontento e un figura da città molto lontana dal voler promulgare l’arte ed inoltre “i Venerdì di Castelfranco” si sono dimostrati una iniziativa che dove SOLO dar cornice allo shopping!(articolo)

Insomma ancora una volta una dicotomia in seno alla nostra comunità, per chi come F. Codebella e A. Mormile per la SLU22; M.G. Lizza per “Note a Pennello”, M. Brunello con “antiruggine” ci danno una ventata di gioventù fisica e mentale, c’è la contropartita di una amministrazione che si fa vanto di aver risparmiato 260.000 euro nel settore cultura (articolo)!!! E poi tanta gente vecchia dentro che vègeta brontolando! Sinceramente mi sembra di vedere dei fieri Jedi contro lo stantio Impero di Palpatine.

In settimana commentando nel web la faccenda del venerdì 13, un amico ha scritto che la mia mail poteva essere l’incipit del post, si è sbagliato di poco, la uso come conclusione: “Castelfranco è città d'arte solo per convenienze commerciali lo si sapeva, questo dimostra ampiamente quanta strada c'è da fare...Castello è vecchia, comandano i vecchi ed i commercianti che spesso sono vecchi dentro incupiti dal far cassetto (che pena mi fanno), ci vorrà molto tempo perchè i semi attecchiscano, però note a pennello, l'antiruggine, buenaventura, ecc. fanno ben sperare, ma ribadisco c'è molta strada da fare ed è irta di "condomini" da superare....”

P.S. Vorrei dedicare il post a Mauro Ferrarese bluser che si è esibito e che ci ha fatto simpaticamente compagnia la sera di venerdì 13 luglio.

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Argomenti da spiaggia



di Marco Perici



Sembra quasi un obbligo trattare argomenti leggeri quando si è in estate, come se nessuno avesse più voglia di pensare. Ma forse è anche vero, il caldo, l'aria di ferie, il lavoro che rallenta (se non per tutti per molti) ci porta a non voler pensare troppo.
Essia, quindi giu a cercare il gossip più gossip, le nuove coppie di VIP che si formano, quelle vecchie che si rompono, le foto rubate. Guardando le riviste del "settore" in edicola ci si domande chi mai le potrebbe comprare, salvo poi ritrovarsi a sfogliarle dal barbiere tra il curioso e il divertito. Inutile nasconderlo, gli affari dei personaggi noti ci interessano, ma credo che nessuno di noi sappia veramente perché.

Un'altra cosa che ho notato è che alle persone famose si chiede di tutto e di più, come se la loro posizione li facesse diventare preparati in qualunque argomento e diventano opinionisti di politica, di cucina, salute, sport e chi più ne ha più ne metta.
Ma se devo essere sincero non è che mi fiderei molto di seguire un consiglio di cucina suggerito da Totti ...

L'argomento è estivo e frivolo, ma credo che ci si possa trovare uno spunto serio, o almeno semiserio: si sta dando troppa importanza alla notorietà e poca alle capacità, svettano personaggi che non sanno fare quasi niente ma solo perché il reality di turno li ha fatti conoscere sono acclamati. Probabilmente presto o tardi verranno smascherati e finiranno in rapido e meritato oblio ma nel frattempo altri con capacità magari non emergono.
A tal proposito mi permetto di segnalarvi l'articolo di Valeria poco più sotto, parla di veri artisti anche se non tutti hanno (ancora) la notorietà che meritano.

Ma considerazioni semiserie a parte ...buone ferie e soprattutto buoni gossip.
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Menu culturale II




di Stefano Ferello

Parte II. (Secondo, contorno, frutta, dolce, caffè e amaro)


In sostanza, come ho già scritto in precedenti articoli, la nostra area è urbanisticamente molto frammentata e, allo stesso modo, nella città diffusa manca un coordinamento culturale.
Questa mancanza istituzionale non si avverte solo a livello di programmazione e coordinamento degli eventi, ma anche al livello più base ed elementare.
Cioè è carente l’informazione sull’esistente e spesso gli eventi non sono pubblicizzati al di là dello stretto confine comunale dove avvengono.
Qualcosa però in tal senso è cambiato negli ultimi anni e proprio nella Marca Trevigiana: la Provincia realizza e distribuisce gratuitamente “RetEventi Cultura” un opuscolo piuttosto voluminoso anche se di dimensioni tascabili dove vengono riassunti in un unico “cartellone” gli appuntamenti di danza, musica, cinema, teatro, rievocazioni storiche, “nuovi generi” e festival che si svolgono in estate.
Nei primi anni “RetEventi Cultura” era decisamente limitato e poco utile, ma ora è cresciuto e molto migliorato.
Questo vademecum estivo è sicuramente incompleto e limitato, e la mia impressione personale è che tende essenzialmente ad essere uno strumento di propaganda politico-istituzionale.
In parole semplici, riunisce le informazioni più che altro su ciò che l’Amministrazione Provinciale di Treviso organizza o patrocina: una sorta di “auto-celebrazione”.
A parte questo notevole difetto di base, bisogna coglierne comunque gli effetti positivi.
In effetti, stenta ancora ad esserci un sistema articolato alla base del progetto, però si intuisce una labile idea di coordinamento che permetta comunque di fare economie di scala, la distribuzione logistica degli spettacoli in tutta la provincia, l’utilizzo delle risorse artistiche locali e la scelta di spazi come piazze, ville, palazzi, luoghi di archeologia industriale come speciali palcoscenici, così che l’intero territorio diventi un “teatro diffuso”.
Quest’anno sono 85 i comuni coinvolti, cioè quasi tutti, e gli eventi sono oltre 600.
L’idea è che gli stessi trevigiani diventino possibili ‘turisti’ del proprio territorio.
E’ indubbio che è un’idea importante, anche se non credo sia il caso di utilizzare termini a volte abusati come sinergia, rete, collaborazione, coinvolgimento del territorio.
Direi piuttosto che viene facilitato chi, anche solo per una sera d’estate vuole entrare in contatto con realtà culturali come la musica, il cinema, il teatro.
Perciò ben vengano progetti come RetEventi per rendere la cultura alla portata di tutti in un contesto complesso come quello dello spettacolo.
In pratica è un elenco parziale delle proposte culturali presente nella Marca, ma non è cosa da poco in un territorio che negli ultimi 30 anni ha conosciuto una radicale trasformazione urbanistica, indotta dal motore della medio e piccola impresa, che ha convertito la Marca in un’unica città reticolare, ove i luoghi del lavoro, del consumo e del divertimento risultano alternativi rispetto alle tipologie conosciute nella precedente organizzazione policentrica.
L’iniziata provinciale è lodevole anche se per quanto riguarda Castelfranco Veneto, la nostra collocazione territoriale è penalizzante.
La nostra città è situata nell’angolo sud-ovest della provincia di Treviso e se da un lato è luogo e centro di riferimento per un raggio di circa 15 chilometri, è altrettanto vero che si trova all’incrocio di tre provincie: Treviso, Padova, Vicenza.
Quindi, paradossalmente, grazie al libretto RetEventi un castellano può sapere cosa succede a Casier o a Oderzo, ma quasi sempre non sa cosa succede a soli 5km dal centro perché si svolge, per esempio, a San Martino di Lupari, cioè provincia di Padova.
Allo stesso modo, paradossalmente un cittadino di Loreggia (PD), paese confinante con la provincia di Treviso, sarebbe facilitato nel coltivare interessi culturali…..a patto di procurarsi questo libretto!
L’opuscolo è stato stampato in 400.000 copie e nel mese di maggio è stato inviato a tutte le famiglie della Provincia.
Attualmente è ancora disponibile negli uffici di promozione turistica (Apt, Iat, Pro Loco).
Naturalmente RetEventi esiste anche in versione “virtuale”:
http://turismo.provincia.treviso.it/eventi/eventi.asp


Molte persone lo consultano e quindi il mio consiglio è comunque di procurarsi un semplice strumento come questo.
E le domande “Che facciamo stasera? Fanno qualcosa in giro?” qui potrebbero trovare una risposta…


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Concerto per un oasi




di Valeria Siviero

Chi ama la musica e si tiene informato non si sarà certo lasciato sfuggire l’evento che si è svolto in due serate, il 12 e 13 luglio, nel parco del lago Le Bandie a Lovadina di Spresiano.
Siamo a due passi da Treviso, in un’area che negli ultimi anni è stata rivalutata ed ora è diventata un posto ideale per ospitare ogni genere di eventi: insomma, sembra fatta apposta per riunire le persone che amano la natura, il verde e la vita all’aria aperta.
Durante l’esibizione degli intramontabili Pooh, Red Canzian ci ha raccontato come è nata l’idea di questo eccezionale concerto: “questa collina sembra fatta apposta per farci concerti”, dice, “perfetto, organizziamo”, ribatte l’imprenditore Remo Mosole passeggiando (beato lui!) con il suo compaesano: “opst, e adesso?” pensa Red... Adesso canterete per noi e il vostro sarà un meraviglioso “concerto per un oasi”, su un palco che dà le spalle alle acque di un bellissimo lago. E così è stato.
Ma oltre all’inatteso ed unico concerto dei Pooh in Italia per il 2007, il parco ha ospitato alcuni musicisti, più o meno conosciuti, che hanno certamente stupito e dimostrato un’ eccezionale bravura e professionalità, nonostante alcuni fossero alle loro prime esperienze sul palco.
L’esibizione di cinque gruppi, prevista nel corso della prima serata, si è rivelata infatti un evento musicale in piena regola, a dispetto di chi, me compresa, si aspettava di assistere alle prove di giovani artisti alle prime armi con la voglia di emergere e di farsi conoscere, come per alcuni in effetti è stato; ma il loro livello professionale e il loro talento hanno sicuramente stupito il pubblico presente.
La brava cantante siciliana Marian Trapassi ha aperto la serata, seguita dai Quarto Profilo, coinvolgenti ed esuberanti.
Ha incantato la straordinaria voce di Chiara Canzian, figlia di Red, bassista dei Pooh , che con la sua semplicità e nonostante la giovane età, si è presentata sul palco dimostrando una scioltezza da vera professionista, ed e stato bellissimo vedere come il microfono la facesse sentire nel suo elemento, come la sua espressione si trasformasse mentre si esibiva, come se cantasse con la stessa naturalezza con cui noi respiriamo. Ma per capire bisogna ascoltarla e ascoltare le sue canzoni, alcune scritte in toto da lei, che vanno dritte al cuore per il connubio tra potenza vocale e dolcezza delle parole e che Chiara ha cantato accompagnata dal gruppo dei Capsicum Tree. Poi è stato il turno dei Radio Fiera, con la loro musica dinamica e a tratti piacevolmente dialettale.
L’ultimo ad esibirsi è stato Tolo Marton, straordinario chitarrista, che ha chiuso la serata in bellezza alternando musiche composte da lui ad alcune cover che hanno evidenziato la sua abilità di virtuoso chitarrista.
Due serate di grande musica, dunque, per chi, come me, era in attesa di vedere il mitico quartetto che ha composto la colonna sonora della nostra vita e che non smette di entusiasmarci, di vivere con noi l’emozione del palco, di trasmetterci la loro gioia mentre suonano e mentre raccontano, cantando, la storia di ognuno di noi. Vorrei tanto parlare ancora di loro e poter spiegare l’emozione che ho provato quando Red, Roby, Dodi e Stefano sono saliti sul palco e hanno iniziato a cantare, nel poter sentire e vedere le loro musica nei loro volti e nei loro strumenti... ma non trovo le parole, che sono solo nei dischi che continueremo ad ascoltare.


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